Proteggere i gatti dal cancro

Sintesi:
Il Cancro non riguarda soltanto gli esseri umani, anche i gatti possono essere colpiti da questa malattia mortale. Ho un gatto che si chiama Pip ed in questo articolo scriverò dell’esperienza della mia famiglia nel proteggerla dal cancro, diagnosticato dal veterinario, cosa che in ultima analisi ha salvato e prolungato la sua vita. 

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Corpo dell’articolo:
Il Cancro non riguarda soltanto gli esseri umani, anche i gatti possono essere colpiti da questa malattia mortale. Ho un gatto che si chiama Pip ed in questo articolo scriverò dell’esperienza della mia famiglia nel proteggerla dal cancro, diagnosticato dal veterinario, cosa che in ultima analisi ha salvato e prolungato la sua vita.

Pip è un gatto bellissimo e amorevole ed è parte della nostra famiglia. La trattiamo come se fosse il nostro terzo figlio e conduce ciò che speriamo sia una vita molto felice e comoda.

Sono stato circondato da animali per la maggior parte della mia vita poiché i miei genitori gestiscono un rifugio per animali nell’area inglese di Birmingham. Ho imparato molto in merito a questi diversi animali ed in particolare amo cani e gatti. 

Pip è per il novantacinque percento di colore bianco, l’altro cinque percento è nero. So che i gatti per la maggior parte bianchi corrono un rischio maggiore di ammalarsi di un tipo di cancro della pelle rispetto agli altri gatti. In estate Pip ha sempre amato crogiolarsi al sole. Vi assicuro che le mettevo la crema solare, soprattutto attorno alle orecchie e la incoraggiavo a dormire di più nelle aree all’ombra del nostro giardino. Tuttavia Pip è piuttosto testarda e insisteva a rimanere lontano dall’ombra. 

Nel corso degli anni la controllavo ad intervalli regolari ed un giorno notai che aveva dei piccoli puntini neri attorno alle orecchie. Quei puntini non c’erano l’ultima volta che l’avevo controllata e quindi decisi di portarla dal veterinario. Ero fiducioso che fosse tutto a posto ma volevo esserne certo.

Il veterinario esaminò Pip e mi sembrò alquanto preoccupato. Ci disse che Pip aveva una forma di pre-cancro e che l’unico modo per farla sopravvivere, secondo lui, era quello di amputarle le orecchie. 

Si trattava di una soluzione molto triste ma ci rendemmo conto che non avevamo altra scelta. Questo è accaduto quattro anni fa e Pip oggi è ancora forte, inconsapevole di quanto sia stata vicina a perdere la vita. Il veterinario ha detto che se non l’avessi controllata e non l’avessi portata da lui per una visita, il cancro si sarebbe diffuso e Pip avrebbe vissuto solo tre-sei mesi. 

Il mio consiglio per chiunque abbia un gatto, specialmente se è di colore bianco, è di controllarlo più o meno ogni settimana e se notate qualcosa di diverso dal solito, allora portatelo dal veterinario.

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